06 marzo 2024

Global Money Week 2024 e ruolo dell’Educazione Finanziaria

Pubblicato in: Financial Advise

“Proteggi il tuo denaro, metti al sicuro il tuo futuro”: sarà questo il tema della Global Money Week 2024, l’iniziativa promossa ogni anno dall’Ocse per educare i giovani - fin dall’età prescolare - sulla finanza e i suoi concetti.

L’iniziativa internazionale si terrà dal 18 al 24 marzo 2024 e sarà coordinata per l’Italia dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria: l’obiettivo principale dell’evento è quello di sensibilizzare le nuove generazioni sull'importanza di acquisire competenze finanziarie che consentano loro di prendere decisioni più consapevoli.

A questo scopo, organizzazioni, scuole, università, aziende e associazioni possono partecipare promuovendo iniziative ed eventi gratuiti sui temi dell’educazione finanziaria rivolti ai giovani. Dal suo avvio, nel 2012, la manifestazione ha coinvolto oltre 60 milioni di giovani in 176 Paesi.

Nell’edizione 2024 della Global Money Week, l’accento sarà posto sull'importanza di un approccio responsabile e informato nella gestione delle finanze personali. Particolare attenzione sarà dedicata ai potenziali rischi nel settore finanziario e – specialmente per i giovani - a quelli connessi a truffe e frodi online, ma anche più in generale a quelli derivanti da informazioni e consigli non affidabili presenti sul web. Sarà approfondita in quest’ottica l’importanza di una corretta gestione della propria identità digitale e delle tracce che lasciamo sul web.

In un mondo costantemente connesso, in cui siamo sommersi da informazioni di ogni genere, diventa infatti fondamentale riuscire a distinguere l’informazione di qualità, verificando sempre la fonte di provenienza e facendo qualche verifica in più.

Non solo. I dati che lasciamo ogni giorno online costituiscono “tracce” che offrono informazioni più precise di quanto possiamo immaginare circa le nostre abitudini di vita e di consumo: è importante esserne consapevoli e imparare a gestire con cura i nostri dati e la nostra privacy. A maggior ragione nella gestione dei nostri risparmi, quando un errore di valutazione potrebbe costare caro, nel vero senso del termine.

Insomma, educazione finanziaria e cybersecurity viaggeranno a braccetto nel corso dell’imminente Global Money Week per offrire ai risparmiatori di domani tutti gli strumenti necessari per gestire il loro denaro in modo smart e responsabile.



Non solo Global Money Week. L’educazione finanziaria è un viaggio

Naturalmente il viaggio verso una formazione finanziaria completa non si esaurirà in una sola settimana. Secondo la definizione dell’Ocse, infatti, l’educazione finanziaria è un “processo”, attraverso il quale “i consumatori, i risparmiatori e gli investitori migliorano le loro capacità di comprensione dei prodotti finanziari e dei concetti che ne sono alla base”.

E il lavoro da fare non manca, se si pensa che, stando all’ultima indagine triennale sull’alfabetizzazione finanziaria degli adulti in Italia condotta dalla Banca d’Italia, il livello di conoscenze, competenze e abilità degli adulti italiani nella gestione del denaro è ancora piuttosto basso.

Anche se – va detto - il trend risulta in miglioramento: in una scala da 0 a 20, nel 2023 il punteggio medio è aumentato infatti a 10,6, dal 10,2 del 2020. Quest’anno, Palazzo Koch ha però pubblicato una nuova ricerca dedicata ai giovani, che ha coinvolto 5.400 persone tra 18 e 34 anni. Secondo i dati, solo il 35% dei giovani italiani ha competenze finanziarie adeguate e risponde correttamente alle domande su concetti come l’inflazione, il tasso di interesse o la diversificazione del rischio.



Perché l’educazione finanziaria è importante?

Molto spesso, i più giovani ritengono che iniziare a investire o elaborare delle strategie di investimento sia una cosa da rimandare negli anni: un errore che si rischia di pagare a caro prezzo. A prescindere dalle cifre in ballo, iniziare a investire da subito è fondamentale per individuare i propri obiettivi finanziari e raggiungerli.

L'educazione finanziaria è essenziale in questo senso, per tutelare il benessere individuale e la stabilità economica a lungo termine: comprende l’apprendimento di competenze fondamentali, come la gestione di un budget e il risparmio, gli investimenti e il riconoscimento di potenziali truffe. Una solida educazione finanziaria protegge gli individui da decisioni dannose e li aiuta a raggiungere i propri traguardi.



Educazione finanziaria e consulenza

Non solo. Il grado di conoscenza finanziaria incide positivamente sulla domanda di consulenza: è un dato che emerge dal Rapporto Edufin 2023 (e che risulta in linea con quanto rilevato dall’ultimo Rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane): nel dettaglio, evidenzia lo studio, il 56,9% degli intervistati con un livello di conoscenza finanziaria basso dichiara di non essersi rivolto a un consulente professionale, mentre la quota scende al 49,3% fra coloro che manifestano un livello elevato di conoscenza finanziaria. In altre parole, la consulenza finanziaria non si sostituisce ma si accompagna ad una elevata conoscenza finanziaria, soprattutto in materia di investimenti.

Per quanto riguarda le figure professionali più richieste dagli italiani per informarsi su temi finanziari, al primo posto – sempre secondo il rapporto Edufin – il personale della banca o delle Poste (29,6%), seguito da consulenti finanziari e assicurativi in senso stretto (19,6%) e da commercialisti o consulenti del lavoro (10,7%, era 11,3%). In generale, la consultazione del personale di banca e Poste e dei consulenti finanziari e assicurativi è maggiore tra le persone con livelli alti di educazione finanziaria e di reddito. Sul fronte dell’età, le fasce più anziane tendono a rivolgersi principalmente a personale di sportello (35% circa) mentre la fascia 18-34 anni tende a prediligere i consulenti finanziari e assicurativi (tra il 23% e il 26%).

Infine, l’80,5% di coloro che sono ricorsi alla consulenza si dichiara molto o abbastanza soddisfatto delle informazioni fornite in merito alle scelte di investimento. Livelli di soddisfazione minori, ma in netto miglioramento, si riscontrano fra i giovanissimi (18-24 anni), con il 62,2%, i meno scolarizzati, con il 77,6%, e i percettori di redditi bassi, con il 77,2%: simili dati, evidenzia lo studio, potrebbero riflettere una minore capacità di queste categorie di apprezzare e valutare il servizio reso, così come l’incapacità di distinguere il servizio di consulenza vero e proprio da un mero servizio di assistenza allo sportello.

Insomma, l’educazione finanziaria resta un fattore chiave nello sviluppo di un approccio più maturo e consapevole alla gestione del denaro e la figura del consulente finanziario può svolgere un ruolo importante nel promuoverla. Per questo è importante lavorare per intercettare anche la clientela più giovane, magari attraverso i canali a cui queste fasce d’età sono più predisposte – come web e social network.

La Global Money Week 2024 si inserisce proprio in questo filone, promuovendo l’educazione finanziaria fin dalla giovane età, in modo da sviluppare le competenze necessarie per gestire le proprie finanze in modo efficace per tutta la vita.


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